Pianificazione strategica basata sulla
Theory of Change

Contesto

Ci stiamo interrogando da tempo sulla nostra capacità di generare cambiamenti profondi e duraturi, andando ad aggredire le cause stesse, complesse e multilivello, della povertà, dell’ingiustizia e delle diseguaglianze o di fenomeni complessi come le migrazioni e i cambiamenti climatici, in Italia e nel mondo.

Tutto ciò in un contesto economico e politico, culturale e tecnologico che negli anni è profondamente mutato e continua a mutare a una velocità impressionante.

Che cosa stiamo realmente cambiando? Come? Qual è il nostro reale contributo? Come può migliorare?

Possiamo darci una mappa del cambiamento (utilizzando principalmente  che sia strutturata e condivisa, poiché dovrà guidare con sicurezza le nostre scelte più importanti e, allo stesso tempo, ideata per essere aperta e flessibile, in modo da aiutarci ad abitare al meglio la complessità nella quale ci muoviamo quotidianamente?

Utilizziamo principalmente (ma non esclusivamente) approcci tipici della Theory of Change poiché consente di radicare la pianificazione strategica nell’impatto concreto che si vuole generare nelle vite delle comunità al centro della nostra Missione. È l’impatto che guida la strategia e non viceversa. La strategia articola come penso di generare l’impatto.

Obiettivi

  • Identificare le priorità in termini di impact che si desidera realizzare, anche in coerenza con quanto richiesto dalla Riforma del Terzo Settore.
  • Aggiornare la mappatura degli stakeholder che a diverso titolo possono contribuire al raggiungimento dei risultati di breve, medio e lungo periodo.
  • Dettagliare i principali cambiamenti in termini di outcome di medio e breve periodo necessari a generare l’impact desiderato.
  • Identificare gli outcome prioritari per i prossimi 3-4 anni e strutturarli in una pianificazione annuale
  • Definire gli indicatori di valutazione quantitativi e qualitativi di tali outcome.
  • Definire le linee guida di un sistema di monitoraggio e valutazione dei risultati generati (utile anche al Bilancio Sociale e alla Valutazione dell’Impatto).
  • Condividere e arricchire la pianificazione strategica grazie al confronto con stakeholders chiave esterni all’organizzazione.

Strumenti

  • Analisi strategica dell’organizzazione (Bilanci di missione, sociali ed economico-finanziari, consuntivi e preventivi; governance; organigramma; Visione, Missione e Valori).
  • Pianificazione partecipata con i diversi livelli di leadership, articolata in un piano di lavoro per gruppi.
  • Comunicazione interna e gestione costante dei feedback
  • Team facilitation.

Iscriviti alla Newsletter

Notizie, eventi e approfondimenti

Grazie! Ti abbiamo mandato una mail con un link per confermare la tua iscrizione.