Coprogrammazione e coprogettazione

Contesto

Sono ormai molti anni che si discute di strategie per rendere l’azione dei differenti soggetti in campo sistemica, ma a fronte di una carenza strutturale di volontà politica e di risorse dedicate.

La soluzione non può più essere quella di puntare sull’inseguimento spasmodico dello strumento “bando”, degli appalti o dei finanziamenti di singoli servizi o prodotti, tutti approcci rigidamente schiacciati sul controllo, estremamente rigidi e limitati, poco o per nulla in grado di promuovere innovazione sociale consistente, sostenibile e realmente partecipativa, “comunitaria”.

Fortunatamente, anche sulla spinta della crisi pandemica, che ha accelerato alcune tendenze già in atto e scoperto in modo evidente i limiti degli approcci tradizionali, si sono affacciate numerose sperimentazioni interessanti. Sia nel Terzo Settore che nella Pubblica Amministrazione (si pensi all’Amministrazione Condivisa).

Ci si riferisce in generale a tutte quelle modalità di co-programmazione e co-progettazione territoriali che consentono di partire da una visione e da priorità comuni, per poi creare insieme l’infrastrutturazione sociale, gli strumenti (compresi i sistemi di monitoraggio e valutazione e il funding mix) e i progetti necessari a generare l’impatto desiderato, i quali a loro volta daranno vita a interventi mirati su cui i partenariati territoriali e la comunità si misureranno.

Obiettivi

  • A partire da un’analisi del contesto partecipata, sviluppare una Teoria del Cambiamento, una visione sistemica di impatto in grado di definire a livello di outcome e dei relativi indicatori quale siano gli obiettivi di cambiamento condivisi da tutti i soggetti coinvolti, valorizzando in maniera integrata il valore aggiunto di ciascuno.
  • Identificare le migliori attività utili a produrre gli output che dovranno innescare gli outcome finali.
  • Sviluppare un sistema di monitoraggio e di valutazione a livello di output e di outcome, che serva anche a potenziare fattibilità e impatto dell’intero progetto.
  • Ridefinire in modo coerente struttura e processi organizzativi, affinché supportino al meglio gli obiettivi di cambiamento di breve, medio e lungo periodo (vedi Persone e Organizzazione).
  • Elaborare un budget dettagliato sulle risorse necessarie a realizzare le attività e a raggiungere i risultati.
  • Integrare in un unico documento tutti i contributi, valorizzando i punti di forza e risolvendo quelli di debolezza.

Strumenti

  • Analisi strategica
  • Coordinamento di tutte le fasi di co-programmazione e co-progettazione
  • Pianificazione partecipata degli interventi
  • Facilitazione degli incontri di coordinamento
  • Monitoraggio e valutazione dell’impatto
  • Svilupo organizzativo
  • Capacity building

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